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DAVIDE TOFFOLO

Davide Toffolo detto el Tofo (Pordenone, 17 gennaio 1965) è un fumettista, cantante e chitarrista italiano, frontman dei Tre Allegri Ragazzi Morti.

Le sue opere grafiche riguardano sia i fumetti che le animazioni. Le sue due attività, fumettista e musicista, non sono separate, ma continuamente integrate da performance di disegno e musica, come le atmosfere musicali durante le sue mostre di fumetti o i videoclip dei singoli musicali.

È laureato in disegno anatomico all’Università di Bologna, città dove ha frequentato la scuola di fumetto Zio Feininger di Andrea Pazienza e Lorenzo Mattotti. Uno dei suoi temi prediletti è l’adolescenza con le sue difficoltà e i suoi conflitti. Toffolo è molto legato alla storia del fumetto italiano, ha partecipato al tributo a Magnus al festival internazionale di fumetto BilBOlbul a Bologna nel marzo 2007 con una mostra personale: “Nelle mani di Magnus” in Piazza Maggiore. Su Magnus ha anche realizzato una biografia. Oltre a Magnus tra i suoi ispiratori ci sono Pier Paolo Pasolini e Ettore Petrolini e ha dichiarato di aver avuto per un certo periodo una particolare predilezione per il Futurismo, movimento artistico che lo ha influenzato molto durante la sua vita di disegnatore e di musicista (Toffolo fondò un gruppo prima di dedicarsi ai TARM, chiamato Futuritmi). Si occupa anche di insegnare ai giovani l’arte del fumetto, collabora da più di dieci anni con scuole e associazioni culturali, nel 2000 ha realizzato un manuale: Fare Fumetto.


Nel 2008 partecipa al tour teatrale Da Solo di Vinicio Capossela, dove il cantante dei Tre Allegri Ragazzi Morti ha disegnato i side show banners.

Un suo lavoro, Il re bianco, narra la storia della morte del gorilla bianco Copito de Nieve, dello zoo di Barcellona. Nel dicembre 2010 esce la sua ultima creazione: L’inverno d’Italia che vede come protagonisti due bambini sloveni che vivono la realtà di un campo di concentramento italiano durante la seconda guerra mondiale.Sempre nel 2010, a Torino, guida un workshop di romanzo a fumetti per il progetto SettantaOttanta, supportato dal Museo nazionale del Cinema, sui fatti legati alla marcia dei quarantamila.

Nel 2011 propone uno spettacolo teatrale ispirato al suo fumetto Intervista a Pasolini. Lo spettacolo ha visto Toffolo accompagnare con i suoi disegni le parole di Pier Paolo Pasolini. Gli altri due componenti dei Tre Allegri Ragazzi Morti (ossia Enrico Molteni e Luca Masseroni) hanno creato il sound musicale dello spettacolo. Nel settembre del 2011 progetta uno spettacolo dal titolo Working Class Superheroes, per festeggiare i 100 anni della Casa del popolo di Pordenone.

Nel 2014 pubblica una nuova opera, Graphic Novel is Dead, autobiografia dell’artista in 140 tavole. L’opera da inquadrarsi in una prospettiva più ampia, quella del ventesimo anno di attività del gruppo dei Tre Allegri Ragazzi Morti.

Il 17 dicembre 2020, durante la trasmissione Sanremo Giovani 2020, viene annunciato come partecipante al Festival di Sanremo 2021 con il brano Bianca luce nera insieme agli Extraliscio. La produzione è della Betty Wrong Edizioni Musicali di Elisabetta Sgarbi, al suo esordio come editore musicale. Il 6 marzo 2021 pubblica, in allegato al mensile Linus, La canzone disegnata, un fumetto che racconta attraverso sedici tavole il brano presentato al Festival di Sanremo.

Intervistato da Giorgia Cardillo.

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LINO BANFI

Lino Banfi (nome d’arte di Pasquale Zagaria) è un attorecomicosceneggiatore ed ex cabarettista italiano. Durante la sua lunga carriera ha recitato in ruoli sia comici sia drammatici e lavorato con alcuni noti registi del cinema italiano, quali Luciano SalceNanni LoySteno e Dino Risi.

Insieme a Lando BuzzancaMario CarotenutoAlvaro VitaliJohnny Dorelli e RenzoMontagnani, è ritenuto uno degli attori più rappresentativi della commedia sexy degli anni Settanta e Ottanta. Ha raggiunto la popolarità con pellicole cinematografiche che lo hanno visto protagonista o co-protagonista come L’allenatore nel palloneVieni avanti cretinoFracchia la belva umana e Il commissario Lo Gatto.

Lino Banfi, pseudonimo di Pasquale Zagaria, nato il 9 luglio 1936 ma iscritto all’anagrafe solo l’11, dai 3 anni è vissuto a Canosa di Puglia fino alla maggiore età. Dopo l’esperienza del seminario, che ha accettato soprattutto per non contrastare la volontà dei genitori, nel 1954 Banfi si ritrova emigrante a Milano per provare a cimentarsi, da professionista, nel teatro di varietà. È nella compagnia di Arturo Vetrani e qui la sua tecnica d’attor comico si mette alla prova del pubblico affinando i calembour linguistici della sua terra d’origine.

Adottò poi come primo pseudonimo Lino Zaga, ma in seguito Totò che gli consigliò di cambiarlo, perché un cognome accorciato “portava sfortuna”. Fu il suo impresario, marito di Maresa Horn, a scegliere il cognome Banfi. Essendo questi anche maestro elementare, prese il primo nominativo a caso dal registro di classe dei suoi alunni di quinta: Aureliano Banfi. Risalgono agli anni Sessanta le sue prime apparizioni in televisione grazie alle partecipazioni a trasmissioni RAIcome “Biblioteca di Studio Uno” (1964) e “Speciale per voi” (1969), con Renzo Arbore. Contemporaneamente, il suo successo nel cabaret cresceva grazie ai suoi spettacoli al Sancarlino di Roma, affiancando Carletto Sposito e Anna Mazzamauro (1972), continuando poi con Enrico Montesano e Lando Fiorini.

Ma fu determinante l’incontro con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia per la sua affermazione artistica: la celebre coppia comica volle Banfi nel cast di film come Franco, Ciccio sul sentiero di guerra (1970), Don Franco e Don Ciccio nell’anno della contestazione (1970), Riuscirà l’avvocato Franco Benenato a sconfiggere il suo acerrimo nemico il pretore Ciccio De Ingras?(1971), Franco e Ciccio superstars (1974), L’esorciccio (1975). Negli stessi anni è ancora protagonista in RAI nei varietà “Senza rete”, con Alberto Lupo (1975) e “Arrivano i mostri”, di Ugo Gregoretti, del 1977.

Anni Ottanta

È nel periodo che va da questi anni e si concluderà poi nel 1983 che Lino Banfi è diventato uno dei volti simbolo della commedia “sexy erotica all’italiana”, trovandosi spesso a recitare al fianco di altri esponenti del genere come Renzo MontagnaniGianfranco D’AngeloAlvaro VitaliMario CarotenutoEnnio AntonelliJimmy il Fenomeno e simboli dell’italica seduzione come Edwige FenechGloria Guida e Nadia Cassini. I film di quel periodo hanno riscosso subito un grande successo di pubblico venendo però severamente giudicati dalla critica: L’affittacamere (1976), L’insegnate viene a casa (1978), La liceale seduce i professori (1979), L’infermiera di notte (1979), La poliziotta della squadra del buon costume (1979), La moglie in bianco… l’amante al pepe (1980), La dottoressa ci sta col colonnello (1980), L’onorevole con l’amante sotto il letto (1981), Al bar dello sport (1983).

L’ostilità iniziale dei critici si è in seguito trasformata in rivalutazione e vera e propria ammirazione, tanto da arrivare alla retrospettiva “La situazione comica” alla Mostra del Cinemadi Venezia del 2010, con Quentin Tarantino – presente in Laguna perché presidente della giuria lungometraggi – che si dichiarava fan appassionato di Lino Banfi e di tutti gli eroi della commedia italiana degli anni Settanta e Ottanta. Tra gli altri, sono infatti ormai stabilmente considerati film di culto Cornetti alla crema (1981), in cui Banfi stimato sarto del clero romano si trova suo malgrado a dover gestire moglie (Milena Vukotic) ed amante (la Fenech) in due appartamenti ad una sola rampa di scale di distanza; Vieni avanti cretino (1982), diretto da Luciano Salce, e L’allenatore nel pallone (1984), di Sergio Martino, in cui Banfi è uno dei più famosi suoi personaggi, Oronzo Canà, ruspante allenatore di calcio della Longobarda, squadra neopromossa in seria A, e Il commissario Lo Gatto (1986) di Dino Risi.

Anni Novanta

Dopo una breve parentesi a Canale 5, nel 1984, per “Risatissima” e “Il pranzo è servito”Banfirientra in RAI per la conduzione di “Domenica in” (1987-88), “Stasera Lino” (1989), “Aspettando Sanremo” (1990). Segue una breve parentesi teatrale, dove recita nel “Vespro della Beata Vergine” di Antonio Tarantino, per la regia di Chérif (1995). Nel 1997 interpreta in tv il suo primo ruolo drammatico (“Nuda proprietà”) e, l’anno successivo, parte, lento ed inarrestabile, il successo che ancora dura e gli arriva dal ruolo di Nonno Libero, uno dei personaggi cardine della fiction televisiva “Un medico in famiglia”. Un personaggio, quello di Libero Martini, che Banfi tratteggia con brio, umanità e sapiente misura.

Anni Duemila

Nel 2000 interpreta il suo secondo ruolo drammatico nel film per la televisione Vola Sciusciù. Inoltre Banfi nel 2001 viene nominato ambasciatore dell’UNICEF e nello stesso periodo prende parte a numerose fiction, tra le quali Un difetto di famiglia e Un posto tranquillo (2003). Nel 2003 ha ricevuto il Telegatto alla carriera, e l’anno successivo ha girato per la RAI la fiction Raccontami una storia.

Nel 2005 ha interpretato il ruolo di Babbo Natale nella fiction per Canale 5 Il mio amico Babbo Natale; l’anno dopo prese parte al seguito e, sempre del 2006 è la fiction della RAI Il padre delle spose.

La scelta della dirigenza RAI di far interpretare da un così noto attore italiano, amato soprattutto dalle famiglie e dai giovani, un’altra fiction sul tema dell’amore omosessuale ha scatenato polemiche da parte di alcune associazioni come il Moige. La RAI decise comunque di trasmetterla nonostante le polemiche, a novembre 2006, conseguendo sette milioni di ascolti. Banfi è stato ospite, nelle vesti del personaggio di Oronzo Canà, del programma televisivo di Italia 1 Guida al campionato condotto da Mino Taveri per tutto il mese di dicembre 2007 al fine di promuovere il sequel de L’allenatore nel pallone.

A Gennaio 2008, a distanza di 24 anni dall’uscita nelle sale de “L’allenatore nel pallone”, e dopo una lontananza dal grande schermo durata 20 anni, riveste i panni del celeberrimo Oronzo Canànel sequel del famoso film. L’episodio è ambientato in pieno scandalo calciopoli e vede, oltre alla conferma del regista di allora Sergio Martino, la presenza di Gigi e AndreaAnna FalchiLeo Gullotta e Alvaro Vitali. Nel 2009 ha interpretato Antonio nella miniserie televisiva Scusate il disturbo.

Anni Duemiladieci

Nel 2010 è protagonista della miniserie Tutti i padri di Maria. Nel 2011 ritorna a lavorare per Mediaset, vestendo nuovamente i panni del commissario nella miniserie di Canale 5 Il commissario Zagaria. Il 30 marzo 2012 è uscito nelle sale cinematografiche Buona giornata, per la regia di Carlo Vanzina, in cui Banfi interpreta il senatore Leonardo Lo Bianco. Il cast comprende anche Diego AbatantuonoTeresa ManninoMaurizio MattioliVincenzo Salemme e Christian De Sica. Nel 2016 interpreta il senatore Nicola Binetto nel film Quo vado?, diretto da Gennaro Nunziante e interpretato da Checco Zalone.

Il 22 gennaio 2019 il vice premier Luigi Di Maio lo nomina membro della commissione italiana all’UNESCO, in sostituzione a Folco Quilici.

A Connessioni parlerà anche del suo ultimo libro “Siamo tutti allenatori nel pallone”

Intervistato da Gian Maria Aliberti Gerbotto.

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Arriva Connessioni !!

Anche a Cuneo il primo Festival dedicato alla comunicazione in arrivo ad Aprile 2021.

Coming soon…

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MARCO LIGABUE

Marco Ligabue è nato a Correggio (Reggio Emilia) il 16 maggio 1970.

Cantautore emiliano, già chitarrista ed autore di testi e musiche de i RIO e Little Taver & His Crazy Alligators, ha iniziato la carriera solista nel 2013.

Marco, che conta oltre 61 mila followers su Instagram, è reduce da sette anni pieni di soddisfazioni: il suo album d’esordio, “Mare Dentro”, è arrivato subito al 16esimo posto in classifica FIMI a cui sono seguiti gli album “L.U.C.I. (Le Uniche Cose Importanti)”, “Il mistero del DNA” e “Tra via Emilia e blue jeans”

Le canzoni di Marco sono fatte da testi schietti e diretti che l’hanno portato a ritirare, a fine luglio 2015, il prestigioso premio LUNEZIA “per la sua capacità di saper cantare con un linguaggio diretto, temi importanti della vita sociale italiana” come ha dichiarato lo stesso Stefano De Martino, patron del premio.

Il dare voce a tematiche importati sia nella musica che nelle scuole (come legalità e lotta contro le mafie), insieme ad una grande attitudine a coinvolgere il pubblico, lo ha portato ad essere uno dei cantautori più richiesti nelle piazze italiane con quasi 600 concerti all’attivo.

E’ terzino sinistro di Nazionale Italiana Cantanti.

Oltre all’attività di musicista e cantautore è, dal 1991, fondatore, responsabile e coordinatore di Ligachannel e BarMario, rispettivamente sito e fan club ufficiali di Luciano Ligabue.

Nella vita privata Marco è l’orgoglioso papà di Viola.

A Connessioni presenterà il suo libro “Salutami tuo fratello”.

Marco Ligabue appoggia la chitarra per un breve periodo e decide, per la prima volta, di raccontarsi a tutto tondo in un libro. È servito un lockdown per ripercorrere tutte le fasi della sua vita e metterle nero su bianco, in uno dei pochi momenti lontano dal palco e dai riflettori. Un racconto intimo e sincero tra vita privata, ricordi illuminanti, aneddoti ironici e tanto rock’n’roll.

“Uno spaccato piuttosto vivace – ci dice lo stesso Marco Ligabue – che spero vi faccia viaggiare con la mente:dalla mia infanzia passata al Tropical, la balera in cui siamo cresciuti, alla mia prima band musicale che rispecchiava un’epoca dove in Emilia si mangiavano capelletti in brodo al ritmo degli AC/DC. Vi presenterò la mia combricola, le fidanzate, la formidabile cuoca che è mia madre e torneremo indietro nel tempo per partecipare al primissimo concerto di Luciano, al memorabile live degli U2 a Modena ma anche per rimorchiare belle gnocche in Riviera Romagnola.”

Trentatrè “cronache” che hanno come filo conduttore la musica.

Con una scrittura immediata e fresca, che si avvale di un gusto naturale per il racconto, Marco Ligabue, mette in scena situazioni quotidiane, avventure giovanili e imprese memorabili, arricchite da teneri racconti di famiglia. E tanti, divertentissimi episodi della vita da artista: perché forse nessuno mai, come lui, ha vissuto il palco da ogni lato, da fan, da addetto ai lavori, da musicista, da protagonista e da fratello di una rockstar.

Pagine intrise di calore e autenticità, dall’inconfondibile sapore emiliano, che scorrono via veloci lasciando il sorriso sulle labbra e la voglia, come accade per i bei libri, di conoscere e diventare amici del loro autore.

Intervistato da Elio Parola.

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TONI CAPUOZZO

Toni Capuozzo, all’anagrafe Antonio Capuozzo (Palmanova, 7 dicembre 1948), è un giornalista, scrittore, blogger e conduttore televisivo italiano.

Consegue la maturità classica presso il Liceo Classico “Paolo Diacono” di Cividale del Friuli e si laurea in Sociologia all’Università di Trento. Inizia l’attività di giornalista nel 1979, lavorando a Lotta Continua, per la quale segue l’America Latina, e diviene professionista nel 1983. Dopo la chiusura di Lotta Continua scrive per il quotidiano Reporter e per i periodici Panorama Mese ed Epoca. Durante la Guerra delle Falkland (1982) ottiene un’intervista esclusiva al grande scrittore Jorge Luis Borges.

Successivamente, si occupa di mafia per il programma Mixer di Giovanni Minoli. È inviato per la trasmissione L’istruttoria. In seguito, collabora con alcune testate giornalistiche del gruppo editoriale Mediaset (TG4, TG5, Studio Aperto), seguendo in particolare le guerre nell’ex Jugoslavia, i conflitti in Somalia, in Medio Oriente e in Afghanistan e l’Unione Sovietica.

Vicedirettore del TG5 fino al 2013, dal 2000 ha curato e condotto Terra!, settimanale del TG5 per dieci anni e poi in onda su Retequattro, sotto la direzione di Videonews. Ha tenuto inoltre, su Tgcom24, la rubrica Mezzi Toni.

Nel 1986 ha scritto un libro “Il giorno dopo la guerra” pubblicato da Feltrinelli e nel 2007 “Adios” (Mondadori) e Occhiaie di riguardo, una raccolta di articoli scritti per il quotidiano Il Foglio (Piemme).

Tra i suoi libri: Le guerre spiegate ai ragazzi (Mondadori, 2012) e Il segreto dei marò (Mursia, 2015), nel 2018 “Andare per i luoghi del ’68” e nel 2020 “Piccole Patrie“.

A Connessioni parlerà anche del suo ultimo libro “Lettere da un Paese chiuso. Storie dall’Italia del coronavirus

Intervistato da Luca Robaldo.

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MARIO GIULIACCI

Il colonnello Mario Giuliacci (Città della Pieve, 29 novembre 1940) è un meteorologo, personaggio televisivo e accademico italiano. Ha pubblicato vari libri sulla meteorologia.

Dopo aver conseguito la maturità classica, si laurea in Fisica presso l’Università degli Studi La Sapienza a Roma ed entra nel Servizio meteorologico dell’Aeronautica Militare. Dal 1983 al 1990 dirige, come colonnello, il Centro meteorologico di Milano Linate, uno dei principali centri meteorologici dell’Aeronautica Militare.

Dal 1992 al 2010 si occupa della rubrica meteorologica sui quotidiani Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport. Dal 1986 al 1993 è stato docente di Fisica dell’atmosfera presso il Corso di Laurea in fisica dell’Università agli Studi di Milano e poi, dal 1994 a 2014, nel Corso di Laurea in Scienze ambientali presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. 

Nel 1992 contribuisce alla fondazione del Centro Epson Meteo, con il quale collabora fino al 2010 occupandosi delle previsioni meteorologiche per i telegiornali Mediaset e per diversi siti internet. In questa veste, dal 1997 al 2010 conduce le previsioni del tempo del TG5 delle ore 8 e delle ore 20, venendo affiancato dal figlio Andrea a partire dal 2002.

Dal 2005 cura per la rivista Dipiù Tv le previsioni del tempo e dal 2008 al 2010 partecipa alla trasmissione Mattino Cinque con Barbara d’Urso. Ad aprile 2011 firma un contratto televisivo in esclusiva con LA7 e dal 9 aprile 2011 conduce ogni weekend il meteo alle 7:30 e alle 9:30. È docente di meteorologia presso l’Istituto Aeronautico Antonio Locatelli di Bergamo.

Intervistato da Gian Maria Aliberti Gerbotto.

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BRUNO PIZZUL

Una tra le voci più importanti del calcio italiano.

Giornalista, ex calciatore italiano, telecronista delle partite della Nazionale italiana di calcio dal 1986 al 2002: Bruno Pizzul è nato a Udine l’8 marzo del 1938. Noto non solo agli appassionati di calcio, è un’icona del mondo giornalistico italiano.

Entra in Rai superando un concorso istituito nel 1969 da Radio Trieste. Nello stesso anno realizza la sua prima telecronaca, la partita è Juventus-Bologna. Da allora sono più di 2000 le sue telecronache. Dal 1982, dopo i mondiali di calcio, diviene la prima voce della Rai per gli incontri della nazionale e per le partite più importanti.

Il 31 dicembre 1999 Bruno Pizzul presenta, in collegamento da Saxa Rubra, Millennium, una trasmissione di quindici ore per seguire in diretta lo scoccare della mezzanotte in oltre sessanta paesi del mondo.

Nel maggio 2000 è il telecronista de La Partita del Cuore per la Pace affiancato da Andrea Mingardi. Dal 10 giugno al 2 luglio 2000 è il telecronista Rai dei principali incontri degli Europei 2000 di calcio.

Il 29 ottobre 2000 è il telecronista dell’incontro Nazionale italiana – Rappresentativa All Star, evento che chiude il Giubileo degli sportivi.

Il 18 giugno 2001 è il telecronista de La Partita del Cuore 2001.

Dal mese di agosto dello stesso anno e per qualche tempo è nel cast di “Quelli che il calcio…” programma della domenica di Rai Due, dove spesso viene preso in giro per la sua passione per il vino, di cui è ottimo intenditore. Nel 2014 va in onda su Rai News 24 ogni mattina alle 7.30 con Marco Franzelli; alle 11 è su Radio Monte Carlo con Teo Teocoli. Dal 2015 Bruno Pizzul è di nuovo in Rai tra gli opinionisti de La Domenica Sportiva.

Intervistato da Piero Dadone.

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FEDERICA CACCIOLA

Chi è davvero Martina Dell’Ombra, alias Federica Cacciola

Il nome con cui è conosciuta è tutto un programma: Martina Dell’Ombra de Broggi de Sassi, pseudonimo di Federica Cacciola, è un’attrice che viene dal mondo del teatro e che ha fregato tutti con i suoi video condivisi da centinaia di utenti, spesso indignati. Il personaggio che Federica interpreta è quello di una giovane romana, in particolare pariolina, svampita e ignorante che dà la sua improbabile opinione su tutto e tutti. La maggior parte del suo pubblico non sa chi c’è veramente dietro Martina Dell’Ombra e il dibattito “ci è o ci fa” è andato avanti per molto tempo sul web. Ma chi è davvero Federica Cacciola?

Si chiama Federica Cacciola, non è nata a Roma ma a Taormina. Non passa le giornate tra selfie e aperitivi ed è un’attrice (l’abbiamo vista nel nuovo film di Virzì “Notti magiche”). Eppure con Martina Dell’Ombra, la pariolina tuttologa che le ha dato la popolarità sul web (300 mila followers su Facebook), influencer politica, condivide la famiglia borghese e i temi che le interessano immigrazione, politica, mezzi pubblici. E poi, in fondo, Martina la invidia anche un po’: «d’altronde lei lavora molto più di me».

Da bambina ha studiato canto e pianoforte e si è appassionata alla recitazione. Durante gli studi universitari (è laureata in Lettere e ha studiato Linguaggi dei media all’Università Cattolica di Milano ed è poi entrata nel mondo del teatro in cui entra nel 2010), ha studiato teatro e sceneggiatura prendendo parte ad alcuni cortometraggi. Inoltre ha fondato una compagnia teatrale con degli amici, LATobliquo. Ha scritto due spettacoli teatrali: L’altra metà e Choose Life. In Choose life usa la comicità per criticare il mondo della pubblicità, tematica che torna anche nel suo personaggio dei video di youtube.

Ha davvero poco in comune con il suo personaggio, pariolina ignorante, malata di shopping che vuole scendere in politica con un’improbabile programma che ha davvero dell’assurdo (dagli “animali ricchi” da difendere alla linea di abbigliamento Louis Vuitton per i migranti). Martina Dell’Ombra è nata nel 2014, proprio in occasione della sua scesa politica e i video ironici e divertenti di Federica hanno subito fatto il giro del web.

Martina Dell’Ombra è tra i più famosi troll di internet in italia.

I suoi video su youtube e facebook sono diventati presto fenomeno virale. I video hanno per tematiche l’attualità e la politica, che il personaggio della Cacciola tratta con una superficialità tanto realistica da essersi guadagnata la fama di troll del web, un’identità ben studiata che tiene il web con il fiato sospeso.

Infatti a seguito di alcuni suoi video moltissimi utenti si sono scatenati in commenti offensivi nei suoi confronti, credendo realmente nel personaggio interpretato dalla Cacciola.

A svelare l’identità della youtuber è stato il magazine Vanity Fair nel 2015. Nel 2019 è al fianco di Serena Dandini in Stati Generali, programma in onda sulla Rai.

Intervistato da Zaira Mureddu.

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GENE GNOCCHI

Genio Ghiozzi, in arte Gene Gnocchi, nasce a Fidenza il 1° marzo 1955 e si laurea in Giurisprudenza all’Università di Parma. Si divide tra la carriera di comico, conduttore televisivo, cantante e scrittore. Esordisce allo Zelig di Milano nei primi anni ottanta per poi raggiungere la notorietà all’inizio degli anni novanta, lavorando in diverse trasmissioni televisive di successo, da Mai dire gol a Quelli che il calcio a Striscia la notizia. Da settembre 2017 firma la copertina del programma DiMartedì su La7. Ha pubblicato, tra gli altri, Una lieve imprecisione (1990), Stati di famiglia (1993), Il signor Leprotti è sensibile (1995), Il mondo senza un filo di grasso (1997), Sai che la Ventura dal vivo è quasi il doppio? (2002), L’invenzione del balcone (2011) e Cosa fare a Faenza quando sei morto (2015).

A Connessioni parlerà del suo ultimo libro ” Il Gusto Puffo“.

Intervistato da Mario Bosonetto.

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MATTEO ROMANO

Matteo Romano, 18 anni e primo di tre gemelli, nasce a Cuneo dove frequenta l’ultimo anno del liceo classico. Inizia ad ascoltare musica precocemente, condividendo le eterogenee passioni dei genitori che spaziano dal pop al rock al cantautorato italiano. Matteo mostra sin da bambino la sua vena creativa: inizia con lo studio delle percussioni e della chitarra, ma ben presto capisce che la sua vera vocazione è cantare; inizia così a studiare canto nel 2015, accompagnandolo negli ultimi due anni con lo studio del pianoforte presso la Scuola ‘Palcoscenico’, che gli permette di approcciare alle prime composizioni musicali e dove tutt’ora prosegue il suo perfezionamento. Nel 2018 e 2019 partecipa al concorso “Next Talent” che si tiene nella sua città e vince in entrambe le occasioni il premio come miglior interprete. “Concedimi” è il suo primo singolo pubblicato sulle piattaforme digitali. A marzo 2021 pubblica il suo secondo singolo, “Casa Di Specchi”.

“Concedimi”, il singolo d’esordio di Matteo Romano, è stato oggi certificato disco di platino. Un altro risultato sorprendente per Matteo che ha raggiunto ormai oltre 17 milioni di stream.

“Concedimi”, composta da Matteo, è nata in primavera durante il lockdown. Subito dopo la canzone ha spopolato su Tik Tok creando un piccolo caso. Matteo, senza essere un “tiktoker” vero e proprio, ha veicolato la sua musica sulla piattaforma social ricevendo un inaspettato e immediato gradimento che si è concretizzato in oltre 2 milioni di visualizzazioni. Da quel momento Matteo si è trovato al centro dell’attenzione scalando i vertici degli ascolti sulle piattaforme digitali . “Concedimi” è stato pubblicato a metà novembre su Spotify e ad oggi conta oltre 9 milioni di stream ed è tra i primi 10 brani della classifica Top 50 Italia. Il brano è stato anche al #1 della Viral Italia e al #2 della Viral Globale di Spotify. 

Matteo frequenta il liceo classico, suona il pianoforte e scrive i testi delle sue canzoni. “Concedimi” è un brano cantautorale che parla di un amore immaginario.  Un’illusione di poter, ancora una volta, dichiarare il proprio amore, accompagnata dalle note delicate del pianoforte.

Dopo il  successo di “Concedimi”, disco di platino e oltre 20milioni di stream su Spotify, Matteo Romano torna con un nuovo brano, “Casa di Specchi”, dal 30 marzo su tutte le piattaforme digitali su etichetta Polydor/Universal Music. “Casa di Specchi” è anche il primo brano inedito di un artista italiano ad essere disponibile in Dolby Atmos, il nuovo formato audio innovativo.

Il brano, scritto da Matteo Romano e prodotto da TOM, è uno dei primi pezzi composti da Matteo al pianoforte: Casa di specchi è un brano che sento tantissimo, è uno dei primi che ho scritto e mi è molto vicino. Dopo Concedimi, con questo nuovo singolo voglio condividere una parte di me che ancora non ero riuscito ad esprimere, più emotiva e fragile. -racconta Matteo- Tengo davvero tanto a questo pezzo e spero la gente possa cogliere ciò che vale e significa per me: un’emotività ed uno sfogo impulsivo che nascono un po’ dal periodo che stiamo vivendo.

Matteo Romano continua il suo percorso cantautorale iniziato la scorsa primavera quando il brano “Concedimi” aveva spopolato su Tik Tok creando un piccolo caso. Senza essere un “tiktoker” vero e proprio, Matteo aveva veicolato la sua musica sulla piattaforma social ricevendo un inaspettato e immediato gradimento che si era concretizzato in oltre due milioni di visualizzazioni. Da quel momento Matteo si è trovato al centro dell’attenzione scalando i vertici degli ascolti sulle piattaforme digitali. 

Matteo Romano è entrato a far parte del roster di Friends & Partners per l’organizzazione dei live.

Intervistato da Zaira Mureddu.

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ARIANNA PORCELLI SAFONOV

Nata a Roma e laureata in Storia del costume, ha lavorato nell’organizzazione di eventi, mestiere per il quale ha viaggiato in tutto il mondo. Nel 2008 ha iniziato a studiare teatro comico, ha aperto il blog di racconti umoristici Madame Pipì e dal 2010 ha abbandonato il tragico mondo degli eventi per dedicarsi completamente all’intrattenimento. Oggi è un’apprezzata attrice comica, conduttrice di format TV e live e autrice di monologhi di stand-up comedy e cabaret, tra l’Italia e la Spagna.

Intervistato da Zaira Mureddu.

Ecco il canale di Arianna.

https://www.youtube.com/channel/UCm5c1G7X0X-8gIKh1fP5-vQ/featured